MANCANO DITA

Gianluca Paciucci

parlano come noi questi morti che non parlano più

Versi scritti da Gianluca Paciucci dal 2016 al 2021. Soprattutto vi sono angoscia e terrore: versi che sentono avvicinarsi i tempi velenosi in cui ora siamo e che tentano di sgusciare via sottraendosi, battendosi (il petto e il cuore) e combattendosi, come marrani. Ma questi vengono scovati, denunciati da qualche vicino.  Versi svuotati, consegnati in modo definitivo alla viltà. Scriveva Renato Serra nel 1915: “…la guerra non cambia niente. Non migliora, non redime, non cancella. Non fa miracoli. Non paga i debiti, non lava i peccati. In questo mondo, che non conosce più grazia…” Versi periferici, quelli di Mancano dita, irricevibili, imperdonabili.

 

Anno: 2022

Pagine: 80

Formato: 14x22 cm

Carta: aralda avoriata 120 gr

Rilegatura: brossura

Copertina: flessibile

 16,00

ISBN: 9788832109665 Categoria:

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Il racconto orale,

precede la scrittura.

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Gianluca Paciucci

Gianluca Paciucci è nato a Rieti nel 1960 ed è insegnante di Lettere dal 1985; ha lavorato e lavora come operatore culturale tra Rieti, Nizza/Ventimiglia e Trieste. Dal 2002 al 2006 si è occupato di affari culturali presso l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo. In questa veste, insieme alle amiche e agli amici di Casa della Poesia di Baronissi, è stato tra i creatori degli “Incontri internazionali di Poesia” e ha curato una guida storico-turistica della capitale bosniaca. Ha pubblicato quattro volumi di poesie: Fonte fosca (Rieti, 1990), Omissioni (Banja Luka, 2004), Erose forze d’eros (Formigine, 2009) e Rictus delle verità sociali (Formigine, 2015). Ha tradotto dal francese il poemetto Compianto dei mendicanti arabi della casba e della piccola Yasmina uccisa dal padre (Salerno, 2012) di Ismaël Aït Djafer e lo ha portato in scena con Adriana Giacchetti. Sempre dal francese ha tradotto Sarajevo, mon amour (Formigine, 2007) di Jovan Divjak (intervista a cura di Florence La Bruyère). È stato redattore del periodico Guerre&Pace. Recentemente ha curato i volumi di poesia Mi trovi a casa (Trieste, 2021) di Nina Nicolai e Vivere la vita (Salerno, 2021) di Giacomo Scotti; di quest’ultimo ha curato anche la raccolta di articoli e ricordi Viaggi con poeti e altri personaggi (Salerno, 2022). È presidente dell’Associazione culturale “Tina Modotti” (Trieste).


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